Un nuovo futuro per
Villa Saibante-Monga
Villa Saibante-Monga, storica dimora di San Pietro in Cariano conosciuta come Villa Costanza, si prepara a una nuova vita. Un importante progetto di restauro la trasformerà in un esclusivo hotel cinque stelle lusso, capace di unire memoria, architettura e ospitalità contemporanea. Tra affreschi ritrovati, tecnologie invisibili e un forte legame con la comunità locale, “Bellamore” si annuncia come uno dei nuovi simboli di eccellenza della Valpolicella, con apertura prevista nel febbraio 2026.
Una Villa storica che rinasce
A San Pietro in Cariano, la storica Villa Saibante-Monga, conosciuta come Villa Costanza, sta tornando a vivere grazie a un progetto che la trasformerà in un esclusivo hotel cinque stelle lusso. Dopo anni di silenzio, la dimora riapre i cancelli non solo per un recupero architettonico, ma per restituire alla comunità un luogo simbolo della Valpolicella, pronto a dialogare con l’ospitalità internazionale.
Un progetto condiviso, radicato nel territorio
Accompagnati in cantiere dalla rappresentante della proprietà, Joanne Glasscock, e dagli architetti dello studio Spazio 42|0, emerge subito come questo intervento non sia una semplice operazione immobiliare. Il confronto, a volte acceso, tra proprietà e professionisti nasce dalla volontà comune di restituire prestigio alla villa.
Fondamentale anche il recupero della memoria collettiva: gli abitanti ricordano con affetto le suore che per anni hanno abitato la dimora, rendendola un luogo di accoglienza, cura e vita comunitaria.
Tra scoperte artistiche e innovazione nascosta
Il restauro ha riportato alla luce affreschi, stemmi e decorazioni di grande valore, rivelando un’identità rimasta celata per decenni. Il progetto ha trovato fin da subito il sostegno delle istituzioni, mentre la vera sfida è stata integrare impianti tecnologici moderni in una struttura rinascimentale, mantenendo intatta la sua bellezza e rendendo la tecnologia completamente invisibile agli occhi degli ospiti.
Bellamore: un’esperienza oltre il soggiorno
Il nuovo hotel, chiamato “Bellamore”, offrirà circa cinquanta stanze, tutte diverse, con suite affacciate sui vigneti della Valpolicella. Oltre a ristorante e SPA, ospiterà una cantina dedicata ai vini del territorio, spazi per eventi e un grande parco storico impreziosito da arte, natura e percorsi benessere. Un progetto che genera anche nuove opportunità di lavoro per la comunità locale e che si prepara ad aprire al pubblico nel febbraio 2026, in occasione delle Olimpiadi Invernali, segnando l’inizio di un nuovo capitolo per la villa e per Verona.

